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La
Chiesa di San Francesco
La
chiesa di San Francesco, da sempre officiata dai Frati Minori Conventuali,
si trova nel cuore del centro storico di Alghero assieme all’annesso
convento, al chiostro e al campanile che fanno di questa chiesa
un esempio unico nel suo genere. La chiesa, sorta probabilmente
nella seconda metà del XV sec. su una precedente chiesetta,
anticamente era attorniata da una vasta area coltivata, gli orti
dei frati, che probabilmente raggiungeva le attuali due torri di
Porta Terra e di San Giovanni (Largo San Francesco).
Antichi e sicuri documenti risalenti ai primi del secolo XIV, ci
informano che frati francescani “I minori Conventuali”
si trovano ad Alghero già nel 1330. Con una bolla del 1324,
infatti, il papa Giovanni XXII dava facoltà al Ministro Generale
dell’Ordine, Michele da Cesena, di fondare nell’isola
due conventi ad Alghero e ad Iglesias.
Nella seconda metà del ‘400, i frati minori conventuali,
con l’aiuto della popolazione e delle autorità locali,
costruiscono una chiesa della quale oggi si può ammirare
la facciata, non molto alta ma ben proporzionata, munita di un rosone
di un metro ca. di diametro. Nel 1593 questa chiesa subì
un parziale crollo, a causa di problemi statici legati forse alla
presenza di falde acquifere sotterranee. L’antica facciata,
inglobata nei successivi lavori di ricostruzione, è ancora
distinguibile osservando la disposizione dei conci e la differenza
cromatica della pietra arenaria.
La facciata attuale si presenta semplice, con un solo portale la
cui struttura architravata è scolpita a basso rilievo con
lo stemma francescano al centro (non più visibile) e ai lati
gli angeli che portano gli strumenti della passione di Cristo (la
colonna della flagellazione, la corona di spine, il mazzo delle
cordicelle con i flagelli, la scala, la lancia con la spugna, i
chiodi) immagini care alla tradizione francescana.
Sopra l’architrave si trova una statua del santo, opera dello
scultore contemporaneo Mario Nieddu, collocata all’interno
di una nicchia in sostituzione dell’originale lignea attualmente
conservata nella sacrestia.

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Le foto dell'esterno
Dell’antico
impianto quattrocentesco, realizzato in stile gotico catalano, si
conservano oggi due piccole cappelle gotiche addossate alla facciata,
il grande presbiterio contornato da quattro cappelle e la cappella
del Santissimo Sacramento che si distingue per la volta stellare,
che riprende quella del presbiterio, e per le numerose figurazioni
e motivi vegetali che decorano l’arco ribassato.
In seguito al crollo, quindi, la chiesa venne ricostruita secondo
lo stile rinascimentale dell’epoca, caratterizzato dagli archi
a tutto sesto in sostituzione degli archi gotici a sesto acuto.
Le parti interessate dai lavori, che durarono fino al 1598, furono
la navata centrale e le navate laterali.
La chiesa, come si presenta attualmente agli occhi dei fedeli e
dei visitatori, è il risultato di numerosi interventi conservativi
e di restauro che, dal ritorno dei frati (1940) ad oggi, hanno permesso
di consolidare la struttura (1973-1977), riscoprire la volta stellare
del presbiterio dagli intonaci settecenteschi (1947), mettere in
luce gli straordinari capitelli delle colonne gotiche.
Le
foto dell'interno
L’interno
della chiesa è diviso in tre navate, separate da archi a
tutto sesto che scaricano su otto pilastri cruciformi in arenaria
delimitanti le dieci cappelle.
La navata centrale è coperta da una volta a botte in pietra
arenaria intersecata da lunette. Al di sopra degli archi, sopra
un’esile cornice marcapiano, si aprono otto finestre rettangolari.
Nella mensola, originariamente destinata a reggere il pulpito (piattaforma
destinata alla predicazione durante le celebrazioni liturgiche),
vi è una statua lignea del ‘600, che raffigura il Cristo
flagellato alla colonna, noto come lo rosegat. Gli stessi caratteri
espressivi si rilevano, anche se molto stemperati da un intaglio
meno aspro, nella statua del Cristo deposto che si trova nella terza
campata sinistra; entrambe le statue rappresentano scene della passione
di Cristo e, secondo la tradizione spagnola, venivano portate nella
processione dei “Misteri” del Martedì Santo.
Alcune
statue
L’altare
maggiore in marmi policromi, in stile rococò, è stato
eseguito a Genova nel 1773 dallo scultore Gianbattista Franco ed
è sormontato dalla statua della Vergine, situata in posizione
centrale, di S. Francesco e di S. Antonio da Padova.
L’aspetto più interessante dell’antico impianto
gotico è la parte presbiteriale, riportata all’originale
verso il 1947-1949, che presenta una meravigliosa volta a stella
a quattro punte, evidenziata nel suo disegno a semicupole da eleganti
nervature le cui chiavi di volta agli incroci sono realizzate in
pietra bianca dura, con motivi geometrici, ora della conchiglia
ora della margherita stilizzata.
Le colonne delle cappelle adiacenti l’abside sono di grande
interesse per le decorazioni dei capitelli, che raffigurano le piante
che i frati coltivavano negli orti attorno al convento (foglie di
cicoria, piante di carciofo, tralci di vite...)
Di grande suggestione sono, inoltre, i tre altari barocchi in legno
dorato e policromato visibili nella navata sinistra, datati nell’ordine
1729, 1730, 1734, opera della bottega artigiana di Michele e Agostino
Masala.
Alcuni
particolari
Entando
nella sacrestia si può ammirare il pregevole mobile “paratore”
in legno intarsiato, utilizzato ancora oggi per conservare e riporre
i paramenti sacri da utilizzare nelle celebrazioni. Creato dalle
abili di un ignoto intagliatore sardo della prima metà del
XVIII secolo, è strutturato in due corpi sovrapposti. Quattro
colonnine tortili scandiscono la parte inferiore, dividendola in
tre settori in ognuno dei quali si aprono 4 cassetti, mentre nella
parte superiore si aprono 9 sportelli con intarsi di fiori , frutta
e pappagalli e al centro il simbolo dell’Ordine francescano.
Chiostro
e campanile
Dalla sacrestia, si può accedere al Chiostro risalente al
XV secolo. A pianta rettangolare (10x12 mt), di contenute proporzioni
e perfetta geometria, è costituito da due piani. Il primo
è formato da 22 colonne in arenaria impreziosite da capitelli
decorati che poggiano su basi poliedriche, il cui fusto ha varie
sezioni, circolari e poligonali. Il colonnato del piano superiore
è stato costruito nel ‘700.
Lo spazio aperto è dominato dall’agile struttura del
campanile esagonale in stile gotico-catalano. Eretto nel 1632, è
concluso da guglia dentellata che, con il suo sviluppo verticale,
conferisce un certo slancio alla severa architettura del chiostro.
Le
foto del campanile
Le
foto del chiostro
Realizzato a cura
del Gruppo Scout Alghero 1 con la
collaborazione dei Frati Minori Conventuali.